Il Consiglio federale affida al CDF il nuovo compito di raccogliere le segnalazioni che riceve dai whistleblowers dell’amministrazione federale.
Timeline
Il Controllo federale delle finanze e la storia continua…
2024 : attività fraudolente presso RUAG MRO?
Nel corso di una verifica, il CDF rileva potenziali attività fraudolente presso RUAG MRO. Tra le altre cose, un ex quadro ha venduto pezzi di ricambio per carri armati Leopard 1 presumibilmente a un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato, causando a RUAG MRO un danno dell’ordine di diverse decine di milioni di franchi.
Già nel 2016 il CDF aveva sottolineato la necessità di istituire un sistema in grado di garantire il rispetto delle disposizioni e delle leggi, che probabilmente avrebbe permesso di evitare il verificarsi delle attività fraudolente summenzionate. Questo caso dimostra che è importante disporre di norme rigorose per prevenire potenziali frodi e che occorre prendere sul serio le raccomandazioni al riguardo formulate dal CDF.
2021 : trasparenza nel finanziamento della politica
Il 18 giugno 2021 le Camere federali modificano la legge federale sui diritti politici e stabiliscono regole per la trasparenza nel finanziamento della politica. Queste regole interessano le elezioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, le votazioni federali e il finanziamento dei partiti politici rappresentati in Parlamento. Da questo momento in poi, le liberalità provenienti dall’estero così come le liberalità anonime sono vietate. Un anno più tardi, al CDF è attribuita il mandato di ricevere i dati degli attori politici, di controllarli e di pubblicarli. Il nuovo quadro giuridico è applicato per la prima volta alle elezioni federali del 2023.
Nel 2025 uno studio dell’Università di Berna commissionato dal CDF mostra che la competenza per questo compito di esecuzione non può spettare al CDF. Tale compito potrebbe compromettere la sua indipendenza e quindi il pilastro centrale del suo operato. Il mandato dell’organo superiore di vigilanza finanziaria consiste nel controllare le uscite dell’Amministrazione federale, non i mezzi finanziari privati degli attori politici. Il CDF si adopera pertanto affinché tale compito venga affidato a un nuovo organo.
2020 : La crisi dovuta al COVID-19
Durante la pandemia mondiale di coronavirus il numero di contagi esplode. Il 13 marzo 2020 il confinamento diventa una realtà anche in Svizzera. Il CDF rivede le sue priorità: sostiene l’attuazione dei controlli relativi ai provvedimenti adottati dalla Confederazione per arginare le conseguenze economiche e sanitarie della crisi ed esegue verifiche preventive. Questa prassi non è nuova, ma era stata seguita anche in passato in occasione del salvataggio di Swissair. Diverse verifiche e analisi di dati effettuate dal CDF si concentrano sui provvedimenti adottati per contrastare le conseguenze di questa pandemia, in particolare per prevenire gli abusi e correggere gli errori. Inoltre, il CDF raccoglie le segnalazioni pervenute sulla piattaforma di whistleblowing in relazione alla crisi e le trasmette alla Segretaria di Stato dell’economia che ha potuto chiedere la restituzione di circa 10 milioni di franchi percepiti indebitamente entro la fine del 2021.
2015 : Buona notizia per la Confederazione (bis)
Swissair fallisce il 2 ottobre 2001. Quattordici anni dopo la messa in liquidazione della compagnia aerea, il liquidatore accetta le critiche del CDF sull’utilizzo del mutuo della Confederazione. Risultato : 220 milioni di franchi tornano nelle casse federali.
2012 : Buona notizia per la Confederazione
Una verifica del CDF fa emergere un’esenzione fiscale non conforme per una società multinazionale situata nella regione del Lago di Ginevra. Il 19 dicembre 2012 il gruppo minerario brasiliano Vale International risolve la sua controversia fiscale
e rimborsa 212 milioni di franchi al Cantone di Vaud e alla Confederazione.
2006 : Nessuna verifica alla SSR
Il Parlamento approva la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). Come nella precedente versione del 1991, la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) è esonerata da un controllo delle finanze da parte del CDF, fatta eccezione per i mandati impartiti dal Dipartimento responsabile per la SSR. La nuova versione della LRTV rende inoltre più severe le condizioni per mandati di questo tipo.
2005 : Il CDF è controllato
Anche la CDF si sottopone regolarmente a verifiche. La Corte dei conti tedesca effettua una revisione tra pari presso la CDF. Da allora, la CDF ha commissionato ulteriori revisioni: nel 2009 è stata la Corte dei conti norvegese a esaminare le valutazioni e le verifiche trasversali della CDF. La Corte dei conti europea ha presentato la propria revisione tra pari nel 2016 sui temi della strategia, della programmazione e del controllo di qualità. Nel 2021 la Corte dei conti francese, nella propria relazione, pone l’accento su indipendenza, comunicazione, etica e governance. In tutti i casi i risultati sono positivi e il CDF attua tutte le raccomandazioni.
2003 : Segnalazioni

2000 : Matrix loaded
Dopo oltre un anno di lavoro con la società Gemini Consulting AG, il CDF si riorganizza. La struttura a silo viene scartata e viene scelta una matrice bidimensionale. Da un lato, i settori di controllo riprendono la struttura dei Dipartimenti federali e, dall’altro, i centri di competenza raggruppano i revisori per specialità (revisione, specialisti IT, esaminatori …). Nel contempo, il CDF trasloca nei nuovi uffici situati nella Monbijoustrasse 45 dove in passato si trovava la sede dell’Unione svizzera del commercio di formaggio.
1999 : I conti del caso Bellasi
Dopo le appropriazioni indebite da parte di Dino Bellasi, ex contabile del Servizio informazioni militare, il Consiglio federale incarica il CDF di analizzare i pagamenti effettuati presso il Dipartimento della difesa, della protezione civile e dello sport.
La gestione finanziaria del Dipartimento deve essere professionalizzata. Vengono proposte oltre 120 misure per migliorare la procedura dei pagamenti e garantire il controllo incrociato.
1998 : Un organo supremo di vigilanza finanziaria
Le lezioni tratte dal disastro della CPC servono per porre le basi per una nuova versione della LCF. Il 22 giugno 1998 il Consiglio federale presenta un messaggio al Parlamento per rafforzare istituzionalmente il CDF. Quest’ultimo stabilisce il suo programma di verifica autonomamente e può rifiutare le richieste di controllo che pregiudicano la realizzazione di tale programma. Il suo settore di attività comprende le imprese di cui la Confederazione detiene più del 50 per cento del capitale. Infine, la politica di comunicazione e in materia di personale sono di competenza del direttore. Il Parlamento approva questa revisione. Il 19 marzo 1999 il CDF diventa « l’organo supremo della Confederazione in materia di vigilanza finanziaria » ed è soggetto soltanto alla legge e alla Costituzione.
1994 : Il CDF rafforza la sua legge
Nel tumulto politico degli anni Novanta e nella logica degli standard internazionali dell’INTOSAI, il CDF avvia un progetto di revisione parziale della propria legge presso la DelFin. La proposta è sostenuta dalle commissioni delle finanze e il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto. Il 7 ottobre 1994 il Parlamento approva in linea di massima questa revisione. L’indipendenza del CDF viene rafforzata. Il CDF è l’organo esterno supremo di vigilanza finanziaria. Ogni anno definisce il suo programma di verifica in modo autonomo e pubblica un rapporto di attività. I criteri di revisione includono ormai l’efficacia. Infine, come accade per la Cassa nazionale svizzera di assicurazione in caso di infortuni, la BNS non rientra più nell’ambito delle verifiche del CDF. Per contro, d’ora in poi vi rientrano le FFS.
1970 : Modernizzare il CDF
Nel mese di maggio il CDF viene riorganizzato. Dal 1968 la nuova legge, in effetti, ha causato un aumento delle verifiche. Il CDF dedica l’87 per cento del suo tempo a controfirmare le registrazioni nel Consuntivo della Confederazione e gli ordini di pagamento o di versamento prima che siano eseguiti dall’amministrazione. Il CDF dedica quindi troppo poco tempo alle revisioni in loco. La DelFin se ne interessa e commissiona una perizia al Professor Rudolf Probst. L’esperto raccomanda di esternalizzare un maggior numero di mansioni ai livelli inferiori di controllo, di creare nuove divisioni e di professionalizzare il personale. In seguito, nell’organigramma del CDF saranno create due divisioni: «Affari militari e acquisti» e «Sussidi federali per le costruzioni». Nel mese di luglio 1972 viene consegnata al personale la prima edizione del manuale di revisione.
1967 : Una legge per il CDF
Il 28 giugno 1967 il Parlamento approva la legge sul controllo federale delle finanze (LCF). La sua missione è di coadiuvare l’Assemblea federale nella sua vigilanza finanziaria e il Consiglio federale nel monitoraggio dell’amministrazione. Il CDF garantisce la «corretta applicazione del diritto, l’impiego e la gestione efficace dei fondi nonché l’esattezza degli allibramenti». A livello amministrativo il CDF rimane una divisione del Dipartimento federale delle finanze e delle dogane. La sua autonomia aumenta e i suoi rapporti con il Parlamento si rafforzano. Il suo direttore è nominato dal Consiglio federale e deve essere confermato dalla DelFin del Parlamento. Anch’egli nominato dall’Esecutivo, il segretario della DelFin e delle commissioni delle finanze è aggregato al CDF. L’effettivo del personale è fissato dal Consiglio federale dopo consultazione con la DelFin. L’ambito della vigilanza finanziaria comprende le sovvenzioni, gli acquisti e le costruzioni. Tuttavia, non vi rientrano le FFS e la Cassa nazionale di assicurazione.
La LCF entra in vigore il 1° gennaio 1968.
1956 : L’esistenza del CDF necessita di una legge
Su richiesta di Armin Jeker, direttore del CDF, Rudolf Probst, docente di diritto all’Università di Berna, presenta un rapporto sull’istituzione, la sua organizzazione e la sua metodologia. Questo rapporto respinge immediatamente l’idea di una Corte dei conti in quanto ritenuta inefficace. Propone tuttavia di sancire i compiti del CDF in una legge e non in un regolamento. Il limite di confine delle competenze tra il CDF e gli organi di controllo dei dipartimenti è labile e ha delle sovrapposizioni. Il CDF deve poter proporre le proprie soluzioni direttamente al Consiglio federale. Questa nuova organizzazione presuppone un aumento del personale. Presentato alle commissioni delle finanze e al DFF, non viene dato seguito al rapporto e non viene pubblicato.
1953 : L’Internazionale dei controlli delle finanze
L’Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori i controllo delle finanze pubbliche (INTOSAI) è istituita a Cuba nel mese di novembre 1953. Il CDF vi aderisce all’inizio degli anni Settanta.
1939 : Revisori di guerra
Il 26 settembre 1939 il Consiglio federale istituisce un Revisorato dell’economia di guerra. Si tratta di una nuova sezione del CDF che sarà mantenuta per tutto il periodo delle ostilità.
1924 : Trasferimento
Il Dipartimento delle finanze e delle dogane si insedia al Bernerhof, così come il CDF.
1918 : Le revisioni vanno a rilento
Il personale del CDF è colpito da un’epidemia di influenza che causa oltre 500 giorni di assenza tra il personale. La revisione dei conti sarà completata con due anni di ritardo, con grande disappunto del Parlamento.
1907 : Nuova ripartizione del lavoro
Quando viene fondata la Banca nazionale svizzera (BNS) il CDF viene esonerato dalle sue attività di controllo e dalla sua responsabilità in materia di tenuta e di gestione del portafoglio
di titoli della Confederazione.
1903 : Operare di concerto con il Parlamento
Il 24 febbraio 1903 entra in vigore il primo regolamento del CDF. Nato da un progetto del Dipartimento delle finanze e delle dogane del 29 novembre 1900, questo testo viene rielaborato congiun-
tamente dal Consiglio federale e dal Parlamento. Posto sotto l’alta vigilanza del Dipartimento, l’ambito di revisione del CDF è sancito nella legge. Innanzitutto il CDF può «conferire» con il Parlamento. Il principio di un’istituzione che si interpone tra il controllo amministrativo e quello parlamentare nasce da questa data. Il CDF è quindi tenuto a fornire su richiesta le sue informazioni alle commissioni delle finanze. Infine, queste possono anche contare sull’aiuto del personale del CDF.
1894 : Cambiamento nell’elenco federale
Nell’elenco federale, l’Ufficio di controllo viene sostituito dal «Controllo delle finanze».
1877 : Il precursore del CDF
Il 19 febbraio 1877 il Consiglio federale stabilisce un regolamento per l’Ufficio di controllo, che allora aveva la sede presso il Dipartimento delle finanze e dei pedaggi. Questo ufficio è il precursore del CDF. In realtà, la sua creazione rappresenta una riorganizzazione interna dovuta a lavori di verifica della tassa militare e di revisione a seguito del passaggio dell’istruzione della fanteria alla Confederazione. Tuttavia, la scelta delle verifiche dipende dal capo del Dipartimento a cui spetta dare le istruzioni. Ex vice della Sezione delle finanze dello stesso Dipartimento, Edmond de Grenus dirige l’Ufficio di controllo. Tre collaboratori fanno lo stesso percorso, un collaboratore soltanto proviene dall’esterno del Dipartimento. L’anno seguente il vice di Edmond de Grenus è assunto dopo aver lavorato al Commissariato Superiore della Guerra. Il suo nome è Gustav Pillichody e diventerà qualche anno dopo il terzo direttore dell’Ufficio di controllo.
I primi impiegati dell’Ufficio di controllo
1852 : Un revisore dei conti della Confederazione
Il regolamento del personale dell’AFF entra in vigore il 1° gennaio 1852. Al suo interno figura un posto permanente di revisore dei conti.