Verifica degli acquisti della riserva invernale

Ufficio federale dell’energia, Commissione federale dell’energia elettrica, Swissgrid SA

L'essenziale in breve

In risposta al rischio di una penuria di energia elettrica durante il periodo invernale, dal 2022 la Confederazione ha introdotto progressivamente una riserva invernale. Per garantirne la disponibilità tra il 2030 e il 2045, la Confederazione prevede di mettere a disposizione capacità produttive provenienti da quattro centrali elettriche di riserva, per un costo di 2,3 miliardi di franchi. Il Parlamento discuterà presumibilmente la questione nel corso della sessione autunnale 2026. La riserva invernale è finanziata dai consumatori mediante un supplemento applicato alla tariffa dell’energia elettrica.

Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha effettuato una verifica presso l’Ufficio federale dell’energia (UFE), la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) e Swissgrid SA. La verifica ha riguardato il processo decisionale relativo alla determinazione del fabbisogno della riserva di energia elettrica, l’economicità della scelta e del dimensionamento dei singoli tipi di riserva nonché il processo di acquisto delle nuove centrali di riserva. Nel complesso, l’acquisto della potenza di riserva è avvenuto in modo economicamente vantaggioso. Per quanto riguarda, invece, la scelta e il dimensionamento dei singoli tipi di riserva, non sono stati pienamente sfruttati significativi potenziali di risparmio.

500 MW

di fabbisogno di riserva (potenza minima secondo la raccomandazione dell’ElCom)

583 MW

di potenza proveniente dalle centrali elettriche di riserva, indicativamente dal 2030

2,3 mia.

di fr. preventivati per le centrali elettriche di riserva

220 mio.

di fr. di potenziale di risparmio grazie a gruppi elettrogeni di emergenza / senza sovradimensionamento

Conclusioni principali

  • Livello del fabbisogno definito in modo trasparente

    Il processo decisionale per la definizione del fabbisogno è trasparente. La definizione del fabbisogno di riserva rappresenta tuttavia una valutazione politica caratterizzata da notevoli incertezze.

  • Potenziale di risparmio pari a 220 milioni di franchi

    I gruppi elettrogeni di emergenza non sono stati considerati come un tipo di riserva, sebbene almeno una parte della loro potenza potrebbe essere utilizzata in modo economicamente vantaggioso ai fini della riserva di energia elettrica. Inoltre, il sovradimensionamento pari a 83 MW comporta costi superflui.

  • Grande importanza delle energie rinnovabili

    Uno sviluppo delle energie rinnovabili in linea con gli obiettivi ridurrebbe notevolmente il fabbisogno di riserva.

  • Risparmi a fronte di rischi maggio

    L’assegnazione diretta e le successive trattative contrattuali hanno consentito di ottenere condizioni più favorevoli, ma hanno comportato una maggiore assunzione di rischi da parte della Confederazione, con possibili ripercussioni sui costi.

  • Mancanza di trasparenza riguardo ai rischi contrattuali e ai costi

    È necessario un rilevamento sistematico dei rischi contrattuali affinché la Confederazione possa garantirne una riduzione continua per l’intera durata del progetto relativo alle centrali elettriche di riserva.

  • Il trasferimento del contratto prima dell’entrata in esercizio comporta rischi

    In caso di trasferimento del contratto dall’UFE a Swissgrid SA durante la fase di costruzione delle centrali elettriche di riserva, la mancanza di know-how potrebbe comportare la perdita di informazioni e ritardi nel progetto.