L'essenziale in breve
In occasione della verifica concernente la gestione delle risorse della Base d’aiuto alla condotta (BAC), il Controllo federale delle finanze (CDF) aveva riscontrato problemi significativi all’interno dell’Aggruppamento Difesa (Aggruppamento D), che avevano causato un notevole squilibrio tra il numero di progetti approvati e le risorse finanziarie e umane effettivamente disponibili. Infatti, tali risorse risultavano di fatto assenti, ad esempio, nella fase di realizzazione dei progetti oppure nell’esercizio dei sistemi. Mancava anche una gestione del portafoglio, vale a dire la pianificazione, la gestione e il controllo sistematici e orientati agli obiettivi di tutti i progetti delle unità dell’Aggruppamento D.
In questo contesto, nel 2021 lo Stato maggiore dell’esercito ha avviato l’attuale gestione del portafoglio in seno all’Aggruppamento D, al fine di esercitare maggior controllo sulle risorse. Il settore Portafoglio D si articola in tre aree tematiche prioritarie e dispone di 18 collaboratori. Si occupa di presentare la pianificazione globale delle risorse destinate alla difesa e di gestire il portafoglio negli ambiti degli armamenti, degli immobili, dell’informatica e dell’organizzazione.
Rispetto al 2022 sono stati compiuti progressi significativi a livello centrale. Infatti, il settore Portafoglio D fornisce oggi al Comando dell’esercito informazioni rilevanti ai fini della gestione dell’intero portafoglio dell’Aggruppamento D. Tuttavia, la gestione di quest’ultimo continua a presentare uno scarso grado di maturità. Non è ancora possibile valutare in modo adeguato l’efficacia del portafoglio. Il CDF ha individuato diverse aree di intervento, la maggior parte delle quali è già stata affrontata all’interno dell’Aggruppamento D.