Progetto chiave TDT iTask

Aggruppamento Difesa

L'essenziale in breve

Dal 2016 il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha avviato diversi progetti volti a separare l’informatica civile da quella militare. In questo modo, il DDPS intende in futuro rafforzare l’autonomia e l’indipendenza dei sistemi informatici critici per gli impieghi, migliorare la sicurezza e aumentare l’efficienza dei costi attraverso la standardizzazione. A tal fine sono già stati eseguiti progetti dell’ordine di 116 milioni di franchi. In passato, il Controllo federale delle finanze ha esaminato due di questi progetti. Il progetto chiave iTask (separare e centralizzare l’informatica dell’esercito) mira a creare, entro la fine del 2025, le condizioni organizzative e processuali necessarie per il decentramento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) dell’Aggruppamento Difesa. La sua attuazione è prevista nell’ambito di un ulteriore progetto, iTask Implementazione (iTask-I). L’obiettivo di questo progetto è sciogliere, a partire dal 2026, le restanti interdipendenze complesse mediante un approccio standardizzato.

Il CDF ha esaminato per la prima volta il progetto iTask, valutando se l’Aggruppamento Difesa ne garantisca una gestione e una conduzione orientate agli obiettivi e se il progetto crei le basi per un decentramento efficace. Con questa verifica il CDF ha tratto conclusioni importanti anche per il progetto iTask-I. Il CDF rileva che, con iTask, l’Aggruppamento Difesa ha sviluppato strumenti utili per il decentramento. Tuttavia, considerata la notevole complessità della situazione, il completo decentramento delle TIC presso l’Aggruppamento Difesa rappresenta una sfida. È pertanto essenziale che il Comando dell’esercito continui a sostenere il progetto, sia in termini di definizione delle priorità sia di forza di attuazione. Al momento, le probabilità di successo possono essere esaminate solo con riserva. Dato che alcuni elementi devono ancora essere precisati e che il progetto integra costantemente le nuove conoscenze acquisite, il CDF giudica le strutture e gli strumenti predisposti sufficientemente maturi in vista della prossima attuazione del decentramento.