L'essenziale in breve
Nel 2017 la Delegazione delle finanze delle Camere federali ha incaricato il Controllo federale delle finanze (CDF) di valutare i rischi legati a fideiussioni e garanzie. Le fideiussioni sono contratti tramite i quali un fideiussore si impegna ad adempiere le obbligazioni di un debitore, qualora quest’ultimo lo faccia. Il CDF ha valutato i rischi che la Confederazione deve assumere in veste di fideiussore di obbligazioni. Nel 2024 il CDF ha deciso di effettuare una nuova valutazione di questi rischi.
L’importo massimo di fideiussioni e garanzie che si potevano esigere il 31 dicembre 2024 ammontava complessivamente a circa 33,5 miliardi di franchi. Gli impegni eventuali registrati ammontavano a 811 milioni di franchi. L’analisi mostra che per la maggior parte dei rischi (corrispondente a fr. 27,2 mia.) la probabilità che si manifestino è bassa. In relazione alle fideiussioni per i crediti transitori COVID-19, pari a 6,2 miliardi di franchi, il rischio che le fideiussioni siano escusse o vi venga fatto ricorso è medio. Nel 2017 queste fideiussioni non erano ancora state stipulate. Rispetto a tale anno, la ripartizione tra le due categorie di rischio è rimasta sostanzialmente invariata.
Tale stima si riferisce a una situazione momentanea e può essere soggetta a variazioni. Essa dipende in misura determinante dallo sviluppo globale e anche locale dell’economia e dei mercati finanziari. L’attenzione è rivolta a fideiussioni e garanzie pari a circa 33,5 miliardi di franchi. Se la situazione finanziaria ed economica a livello globale, o anche locale, dovesse peggiorare in modo chiaro, per la Confederazione potrebbero risultare rischi di perdita e potenziali danni molto ingenti. Anche le decisioni politiche possono influenzare negativamente la situazione.