L'essenziale in breve
La Svizzera sostiene alcuni Stati membri dell’UE al fine di ridurre le disparità economiche e sociali nell’UE e gestire meglio l’impatto della migrazione. A tal fine, tra il 2019 e il 2029 la Confederazione stanzia un contributo complessivo di 1,3 miliardi di franchi, concordando direttamente con i Paesi partner i programmi e i progetti da sostenere. Il credito quadro «coesione» è di competenza della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Il credito quadro «migrazione», che non era previsto nel primo contributo all’allargamento (2007–2024), è di competenza della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha effettuato presso la SECO e la DSC una verifica successiva relativa all’attuazione di importanti raccomandazioni formulate nel 2014 in occasione della verifica del primo contributo svizzero all’allargamento. Da allora sono stati compiuti progressi significativi. Pur giudicando attuate quattro delle cinque raccomandazioni, il CDF ha deciso, nonostante i miglioramenti, di formularne altrettante per il secondo contributo svizzero, a cui partecipa anche la SEM. Le nuove raccomandazioni si concentrano su aspetti fondamentali per lo sviluppo di questo strumento, con l’intento di rafforzarne ulteriormente l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza.