Realizzazione della terza correzione del Rodano

Ufficio federale dell’ambiente

L'essenziale in breve

La terza correzione del Rodano è il più grande progetto di protezione contro le piene in Svizzera. Esso mira a proteggere oltre 100 000 persone contro le piene e a prevenire danni per un totale stimato di 10 miliardi di franchi. Il progetto generazionale costa circa 3,6 miliardi di franchi ed è stato approvato nel 2016. Copre una superficie pari a circa 870 ettari, tra cui ragguardevoli superfici per l’avvicendamento delle colture la cui compensazione in Vallese non è ancora stata chiarita.

Nel 2024 il Cantone del Vallese ha avviato una revisione del progetto. Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha verificato se in tale contesto l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) tiene debitamente conto dei rischi e degli interessi della Confederazione. È giunto alla conclusione che l’UFAM esercita attivamente la propria attività di vigilanza e che, sospendendo il pagamento di prestazioni prefinanziate, dal 2022 abbia ridotto il rischio finanziario per la Confederazione. Il CDF ha pure verificato se l’UFAM sia riuscito ad attuare le raccomandazioni formulate in precedenza. Ciò è avvenuto per tre delle quattro raccomandazioni; la raccomandazione relativa alla restituzione dei sussidi non è infatti stata attuata.

10 mia.

di franchi risparmiati prevenendo i danni causati da piene

3,6 mia.

di franchi sono i costi complessivi stimati per il progetto

2,1 mia.

di franchi a carico della Confederazione

100 000

persone da proteggere contro le piene

Conclusioni principali

  • Un nuovo progetto richiede un nuovo messaggio

    Il progetto viene elaborato dal Cantone del Vallese entro la fine del 2026. Se si dovesse discostare troppo dal progetto iniziale, occorrerà un nuovo messaggio e una nuova approvazione da parte del Parlamento.

  • Una visione d’insieme coordinata è fondamentale

    Affinché l’UFAM rappresenti gli interessi generali della Confederazione in modo ottimale durante la revisione del progetto, è necessaria una visione d’insieme coordinata sotto la guida dello stesso Ufficio.

  • La raccomandazione relativa alla gestione dei rischi è stata attuata

    L’UFAM ha rielaborato e completamente rivisto l’analisi dei rischi e il piano per l’acquisto dei terreni, chiarendo in tal modo i rischi e le pendenze evidenziati nella verifica precedente.

  • Occorre una maggiore assertività

    Nell’ambito della revisione del progetto in corso, l’UFAM deve difendere con ancora maggiore determinazione le intenzioni della Confederazione nei confronti del Vallese per quanto riguarda l’accompagnamento del progetto e, se necessario, seguire la procedura di escalation.

  • Manca un piano di controllo in funzione dei rischi

    In quanto fornitore di sussidi, l’UFAM lo deve creare tempestivamente, come richiesto dalla legge sui sussidi.

  • La raccomandazione relativa alla restituzione dei sussidi non è stata attuata

    Ad oggi, l’UFAM ha richiesto al Cantone del Vallese la restituzione di solo una parte dei sussidi troppo elevati versati (fr. 0,5–1.0 mio. in totale).