L'essenziale in breve
La Segreteria di Stato per l’economia (SECO) ha incaricato la società fiduciaria e di revisione BDO SA (di seguito «BDO») di eseguire controlli direttamente presso determinati beneficiari di aiuti COVID-19 per i casi di rigore che presentano un elevato rischio di abuso. Nel 2023 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha verificato la procedura adottata dalla BDO e ha formulato due raccomandazioni. Nel quadro dell’attuale verifica, il CDF ha esaminato l’attuazione delle raccomandazioni, i risultati dei lavori della BDO e il modo in cui questi sono utilizzati dalla SECO. Le raccomandazioni formulate dal CDF nel quadro della verifica del 2023 sono state attuate.
La SECO, in collaborazione con i Cantoni, persegue in modo trasparente le violazioni e le anomalie documentate nel rapporto della BDO. I casi in cui le imprese sono oggetto di una procedura di fallimento o sono già state cancellate dal registro di commercio vengono trasmessi ai Cantoni, ma solo a titolo informativo, e quindi senza alcuna aspettativa di ulteriori accertamenti su possibili fallimenti abusivi. Queste imprese hanno già commesso un abuso confermato nell’ambito di un altro aiuto finanziario COVID-19 e, a causa della mancanza di collaborazione nell’esecuzione dei controlli, non è stato possibile avviare una verifica più approfondita. In tal modo aumenta il rischio che un fallimento abusivo venga deliberatamente sfruttato per sottrarsi a controlli e a possibili richieste di rimborso.
I risultati dei controlli effettuati direttamente presso le imprese evidenziano inoltre un ulteriore possibile margine di miglioramento nella concezione degli aiuti per i casi di rigore: si tratta, fra l’altro, di sovraindennizzi indesiderati, ovvero di aiuti che non sarebbero stati necessari per la sopravvivenza dell’impresa, e di versamenti di prestazioni a imprese con bassa capacità di sopravvivenza. Questi aiuti, benché siano ammessi sotto il profilo legale, disattendono il loro obiettivo.