Costruzione di stabilimenti penitenziari

Ufficio federale di giustizia

L'essenziale in breve

In Svizzera l’esecuzione delle pene e delle misure è un compito comune. I Cantoni sono responsabili della pianificazione, della costruzione e dell’esercizio degli istituti di esecuzione delle pene. La Confederazione contribuisce al loro finanziamento con un sussidio che ammonta al 35 per cento dei costi di costruzione riconosciuti. L’ufficio federale di giustizia (UFG) è responsabile dell’assegnazione di tali sussidi.

Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha verificato se l’UFG assegna i sussidi di costruzione in modo economico e conforme alla legge affinché gli istituti sovvenzionati soddisfino i requisiti dell’esecuzione delle pene e delle misure. È giunto alla conclusione che l’UFG interpreta le prescrizioni vigenti in modo troppo ampio e che manca la prova dell’efficacia dei sussidi.

7404

posti di detenzione

90

istituti di esecuzione delle pene

94,5

tasso di occupazione in percentuale

37

milioni di franchi di sussidi di costruzione all’anno

Conclusioni principali

  • Le prescrizioni sono rispettate

    Le prescrizioni e i requisiti relativi all’assegnazione dei sussidi sono noti a tutte le parti coinvolte e vengono rispettati.

  • La dimensione delle celle sovvenzionate supera i requisiti minimi europei

    Nei documenti determinanti mancano la motivazione relativa alla superficie minima svizzera di 12 m2 per le celle singole in nuovi edifici e gli obiettivi ad essa correlati.

  • Manca una misurazione concreta dell’efficacia

    Mancano obiettivi misurabili e un sistema di rendicontazione nonché un monitoraggio volto a verificare che i sussidi siano utilizzati in modo conforme allo scopo. Le restituzioni in caso di utilizzo non conforme allo scopo si basano su autodenunce degli stabilimenti e sono piuttosto rari.

  • Indennizzi forfettari sono possibili solo in misura limitata

    I cambiamenti metodologici nell’ambito dell’esecuzione e l’ulteriore sviluppo tecnico non sono coperti a causa di importi forfettari ormai obsoleti.

  • Interpretazione troppo ampia delle prescrizioni

    L’attuale prassi per l’assegnazione di sussidi non sempre rispetta l’obiettivo perseguito. L’UFG sostiene ad esempio anche misure di ripristino o energetiche che non migliorano direttamente le condizioni nell’ambito dell’esecuzione delle pene.

  • Le prestazioni proprie computate superano ampiamente i costi effettivi

    A titolo oneroso, i detenuti forniscono prestazioni anche per la costruzione e la manutenzione. Tuttavia, i costi fatturati sono fino a cinque volte superiori rispetto alle retribuzioni versate ai detenuti. In questo caso, i principi di calcolo sono in contrasto con la legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (LSu; RS 616.1).